E alla fine arriva Ste – Cap. 5 (Primavera)

Marzo

“Non ci posso credere che finalmente ti sei decisa a buttare quel vecchio trabiccolo di cellulare”.
Nora è sul divano intenta a configurare il nuovo cellulare appena acquistato quando Simone entra nel salone, di rientro da lavoro. Nora gli sposta buste e carte disseminate sul divano per fargli spazio.
“Beh ma sai che ci ero affezionata…”, si sporge per ricevere il suo bacio.
“Sì ho capito, ma da una geek come te non mi aspettavo tanta fedeltà per un modello ormai superato da anni. Se non si fosse accidentalmente frantumato a terra probabilmente non lo avresti cambiato mai…”
Nora si blocca di scatto e fissa Simone con sguardo torvo.
“Mi stai dicendo che non è stato un incidente?”
“Ma certo che è stato un incidente… Ma diciamo che avevo già comprato il buono da regalarti per il compleanno e guarda un po’ che tempismo eh? Solo un po’ in anticipo… hai finito di trasferire tutto?”, Simone si abbandona pesantemente sullo schienale, una mano si infila sotto la maglietta di Nora ad accarezzarle la schiena mentre lei è ancora curva sul monitor.
“Sì quasi… sto finendo di configurarlo.”
“Come è andata la giornata piccola?”
“Bene, intensa… Mi hanno proposto un trasferimento di sede, sai?”
“Davvero? E dove?”
“Milano… Un grosso avanzamento di carriera. Ma non ho voglia di andare a Milano… ci incasineremmo io e te… Dovrei cambiare completamente ambiente…”
“Potrei chiedere anche io il trasferimento, la mia azienda ha una sede a Milano… non credo mi farebbero problemi con tutte le trasferte che faccio… Pensaci meglio, non dire subito di no”
“Non so, non sono per niente convinta. Milano non è proprio la città per me e so che i colleghi là sono molto agguerriti, non ho voglia di giocare al massacro”
“Beh, non rispondere di getto, datti qualche giorno per pensarci… Noi comunque troveremo un modo…”
La mano di Simone si infila nei pantaloni, accarezza lieve i glutei di Nora.
“Ah! Dimenticavo! Ho messo in freezer delle birre artigianali che ho comprato! Corro a toglierle!”, Nora si alza di scatto lanciando il cellulare sul divano. Si dirige in cucina.
“… ne vuoi assaggiare una Simo?”, gli urla dalla cucina mentre ripone le bottiglie sul tavolo. Non riceve risposta e si sporge dalla porta nel momento in cui Simone si avvicina camminando verso di lei.
“Chi è Ste?” Continua a leggere

Saggezze by Chezliza :)

via Meditate gente meditate. — Chezliza

Nora e il Professore – Reblog

Periodo di reblog… Ma che volete farci, Andrea si è piacevolmente dedicato ai racconti di Nora e quando posso metto le sue creazioni come immagini in evidenza dei racconti corrispondenti.
Questo è SPLENDIDO! Estremamente preciso.
Grazie ancora Andrea! 🙂

https://andream2016.wordpress.com/

Noras Erotica

Si presenta come richiesto, nello studio del professore, alle 15:00 in punto. In realtà è arrivata molto in anticipo ma è rimasta in macchina per non costringere il professore a farla entrare prima. Arriva davanti alla sua porta, solleva la mano chiusa a pugno, fa un profondo respiro e bussa, tre colpi leggeri sul legno.
“Avanti” le risponde il professore. Nora apre la porta ed entra. Lo trova seduto nella grande poltrona alla sua scrivania, intento a scrivere sul portatile. Alza velocemente lo sguardo e le fa un cenno perché si sieda sulla sedia davanti alla scrivania.
Nora si siede, prende il suo portatile dalla borsa e se lo stringe al petto, come a proteggersi. La stanza è immersa nel silenzio, si sente solo il ticchettio dei tasti schiacciati velocemente dalle dita del professore.
“Bene Nora, adesso puoi accedere alla cartella” la voce calma la fa trasalire. Apre il portatile…

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SHIBARI – Reblog

Sorgente: SHIBARI 

Reblog del mio pezzo sullo Shibari, con l’immagine in evidenza gentilmente fornita da Andrea. Io lo eleggo illustratore ufficiale delle avventure di Nora 🙂

Aggiungo qui nel reblog il video che mi ha ispirata nella scrittura del pezzo. L’ho riprodotto quasi fedelmente… quasi, qualcosa l’ho aggiunta di mio pugno 😛

Nora fra i disegnini di Andrea

Sorgente: Nora (mia versione non proprio casta) 

Grazie ad Andrea per la dedica. Inutile dire che mi piace moltissimo questa versione molto spregiudicata della mia Norina.

Grazie davvero 😊

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Kinkstersoul Resident

Vi presento Nora (Kinkstersoul) su Second Life. Non sono ancora riuscita a farle un bel primo piano, nelle foto a figura intera ha sempre un’espressione un po’ così. Per ora fatevi bastare queste immagini, a breve conto di scrivere un articoletto un po’ più corposo su questa avventura di Nora in sl.

Ma non trovate sia deliziosa la mia Norina? 🙂

Scrivere l’erotico

Di recente mi è stato suggerito un articolo interessante che tratta del fenomeno dell’erotismo scritto. In fin dei conti sembra che la qualità dello scritto possa anche passare in secondo piano perché l’erotico in un modo o nell’altro vende sempre e comunque. Certo da lettori con un minimo di capacità critica ci si rende conto quando ci si trova davanti al famoso svuotapalle o quando invece si riesce a leggere un pezzo scritto con cura e attenzione.

Da questo articolo ho recuperato il titolo di un libro che ho intenzione di leggere, La casa dei buchi, potrebbe essere molto interessante come lettura.

Ho riflettuto e ho cercato di elencare cosa mi piace trovare in un racconto erotico. Sono una lettrice poco viziata, mi bastano pochi ingredienti fondamentali: forma corretta e curata, un po’ di contorno (nel senso di ambientazione), pochi voli pindarici. Gli ultimi davvero, devono essere limitati al minimo. Perché lo so, scrivere l’erotico, soprattutto se spinto, necessita dell’utilizzo di termini davvero forti. Vanno usati, poche storie. Mi annoiano quegli autori che creano dei panegirici infiniti per evitare di dire cazzo o figa o per descrivere un rapporto anale. Solo pochissimi sono davvero tanto bravi da non rendere la cosa più che ridicola, credetemi, sono davvero pochissimi.
La ripetizione infinita di cazzo nel testo sicuramente non è, di contro, molto piacevole, ma ecco, usato con misura io non lo trovo poi così volgare, siamo comunque in un testo erotico e, scusate il gioco di parole, è proprio il luogo giusto per dare pene al pene. Ci sono poi quelli che vogliono a tutti i costi spiegare l’emozione dei protagonisti in maniera maniacale, lo trovo un esercizio fine a sé stesso e non aiuta affatto l’eccitazione; credo che le sensazioni vadano abbozzate, suggerite appena al lettore, non si può scendere nel dettaglio, diventa una autopsia di una scena di sesso e si perde davvero il momento erotico. La lettura è qualcosa di molto personale, a maggior ragione negli scritti di natura erotica quello che eccita me può essere poco interessanti per altri, inutile provare a confezionare il pezzo erotico che vada bene a tutti, sempre meglio esprimere il proprio punto di vista le proprie fantasie e voglie con onestà e semplicità, è il modo migliore per comunicare.

Non volevo fare la professorina, sia ben chiaro, è solo una mia piccola riflessione sul tema che può lasciare il tempo che trova oppure può aprire una discussione, chè lo sapete che mi piace tanto chiacchierare 🙂

Qui il link diretto all’articolo:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/come-si-scrive-buona-scena-sesso-libri-proibiti-ieri-90136.htm