AQUAGYM

Nora è in piedi, a bordo piscina e guarda l’acqua.  Non le piace l’acqua, non è il suo elemento, decisamente non si sente a suo agio quando deve galleggiare o immergersi.
“Beh cara, l’aquagym si fa dentro la piscina, se ti decidi ad entrare possiamo iniziare.” La voce dell’istruttrice è alquanto sgradevole, il tono spazientito non fa che peggiorarla.
“Certo, entro…” Nora si toglie controvoglia l’accappatoio, rimane in costume olimpionico, si guarda di sfuggita ma già sa: le cosce sono troppo grosse, il sedere non ne parliamo, le tette cercano comunque di uscire da dove possono… – Uff.. maledetta Francy, mi aveva assicurato che ci sarebbe stata a questa lezione di prova! E invece mi molla in asso quando ormai è troppo tardi per andarmene! –
Dentro la vasca oltre alla simpatica istruttrice ci sono già quattro signore, fra i 35 e i 45 anni, la guardano in cagnesco o forse è solo la normale sensazione dell’ultima arrivata in un gruppo già affiatato. Si posiziona dietro, una delle partecipanti la guarda e le dice “Ma scusa, lo sai che c’è un turno precedente molto più frequentato di questo? Perché sei venuta proprio a quest’ora a fare la prova?” Nora scorge un  certo risentimento nella domanda, come se fosse davvero nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma risponde comunque con gentilezza “Dovevo provare con una mia amica, a lei andava bene solo a quest’ora ma poi non ce l’ha comunque fatta a liberarsi” La donna si rigira bofonchiando “See see va beh…” – Porca miseria ma sono proprio tutte delle stregacce acide… uff, che palle! So già che questa serata me la ricorderò! Domattina mi sente la Francy! –

Passano 45 minuti infernali per Nora: non riesce a stare al tempo con il gruppo, non capisce che movimenti deve fare e poi sudare in acqua è qualcosa di assurdo, surreale, inutile. – Che pessima idea, che idea del cazzo ho avuto a fare la prova di questa attività di merda!!- Il gruppo esce dalla piscina, Nora ha la sensazione che tutte si stiano affrettando ad andare negli spogliatoi, ma forse semplicemente è lei ad essere troppo lenta, pesante e stanca. Le passano tutte davanti nella scaletta, recupera il suo accappatoio e si dirige verso gli spogliatoi. Si guarda in giro, la piscina è completamente vuota e silenziosa, nella vasca grande c’è solo una persona con una cuffia rossa che continua a fare avanti e indietro a stile libero, da questa distanza e senza occhiali Nora non riesce a capire di più – Che voglia, complimenti a te! –

Lentamente Nora arriva agli spogliatoi, sente le gambe un po’ deboli. Trova ad aspettarla l’istruttrice, piazzata sulla porta le sbarra praticamente la strada.
“Nora, devi andare nei bagni a destra per farti la doccia, questi a sinistra sono solo 5 e ci siamo noi. Poi fammi sapere se ti è piaciuta la lezione e se vuoi proseguire, a quest’ora non fa comunque, te lo dico subito è stata un’eccezione per oggi”
“Va bene… prendo la mia roba e vado nell’altro bagno…”
“Tranquilla, ti abbiamo già messo tutto noi di là”
“Ah, grazie…” E riceve come risposta la porta sbattuta in faccia. – Cazzo, che stronza! –

Nora è sola, rimane per dieci minuti buoni seduta nella panchina vicino alla sua roba, non ha voglia di muoversi e di togliersi l’accappatoio, la testa appoggiata al muro, gli occhi chiusi. – Che stanchezza… Beh dai, doccia e torniamo a casa Nora! E addio a questa piscina di merda! – fa per prendere il necessario per la doccia ma scopre che le gentili compagne di corso le hanno portato la borsa personale, non quella con il necessario per la piscina. Sì si assomigliano, sono molto sportive entrambe e sono entrambe molto grandi… Si alza e va verso la porta del bagno dove sono tutte le altre. Sente degli strani rumori, dei mugolii, risatine e voci che cercano di parlare a voce bassa. Avvicina un orecchio alla porta.
“Cazzo! vuoi fare piano, non riesci a godere in silenzio??” Una di loro risponde cercando di trattenere i gemiti. Risatine soffocate da tutte le altre. – Ma che cazzo sta succedendo là dentro?- Nora apre la porta lentamente e vede le cinque donne appoggiate con le braccia alle panchette, le gambe dritte, i loro culi e le loro fighe esposti in fila. In mezzo alla terza un uomo inginocchiato sta sprofondando la sua faccia dentro una coppia di naticone tonde che si muovono come in preda a spasmi, lui le tira a sé e non gli lascia scampo. Le spalle sono larghe, schiena ampia da nuotatore, bei muscoli sulle braccia, sembra molto alto, sicuramente più di un metro e novanta, ha solo un costume addosso, a terra una cuffia rossa. Nora sente una certa invidia per quelle donne in fila, non le dispiacerebbe essere in attesa del suo turno. Si appoggia alla porta, le gambe le cedono un po’ per la stanchezza, la porta cigola debolmente. L’uomo tira fuori la faccia dalle natiche e si gira verso di lei, la vede, la guarda. – Oh cazzo! –

“E tu chi cazzo sei?” le chiede mentre si alza in piedi appoggiando le grandi mani sul culone della tipa che stava leccando.  –Cazzo, quanto è alto!-
“Sono Nora, ho fatto una lezione di prova e sono passata a prendere….”
“Nora? Ragazze, perché non mi avete detto che c’era anche Nora? Le avremmo lasciato un posto”
“Ma no, lei è solo in prova e non volev… ”
“Stai zitta!” Intima lui “Era una domanda retorica, non è necessario rispondere”  È un bel ragazzo, ora che lo vede in volto si capisce che non avrà più di trent’anni. Capelli corti castano scuro, occhi cerulei e barbetta appena accennata, bei lineamenti ma sguardo molto severo e un naso importante.
“Nora hai già fatto la doccia?”
“No… ho lasciato qui il necessario, stavo per farla…”
“Ah! Peccato, allora non ti posso mettere in fila Nora, mi disgusta il sapore del cloro mischiato a quello della figa” –Palato fine il ragazzo… –
“Facciamo così, finisco di leccare queste due che mi rimangono e poi ti voglio in ginocchio davanti alla prima, va bene Nora?”
“Va bene…”
“Sarai la mia succhiacazzo personale fra una scopata e l’altra, ok?”
“Sì…”

Nora si toglie l’accappatoio e si va a sistemare in ginocchio, a fianco alla prima della fila mentre il giovane si rimette all’opera: allarga le natiche della quarta, avvicina la bocca e ricomincia, questa volta in modo molto rumoroso: succhia, lecca, infila la lingua a fondo, tira le labbra con i denti delicatamente. Nora lo osserva estasiata e sente che si sta bagnando dalla voglia. Lo osserva meglio, le gambe lunghe sono accosciate, il piccolo slip sembra non riuscire più a contenere il suo cazzo che gonfia la stoffa e fa capolino da sopra mostrando una cappella violacea e lucida. Un bel addome segnato, pettorali accennati, ampi non troppo gonfi, proprio come piacciono a Nora, il deltoide e il bicipite sono in tensione per trattenere le cosce della donna che si divincola come un’indemoniata sotto la sua bocca. Si stacca con un forte risucchio si lecca le labbra con gusto e parte con l’ultima della fila. Nora non smette di ammirarlo, si percepisce il piacere con cui lecca quelle fighe, sembra proprio gustarsi ogni singola goccia, scava fra le pieghe con la lingua per avere più succo possibile, davvero affascinante.

“Bene Nora, ora tocca a te, cara la mia succhiacazzi” L’uomo è in piedi davanti alla prima, si toglie il costume e il suo cazzo sembra gridare FINALMENTE LIBERO.  Non è ancora completamente eretto, lui se lo prende in mano e lo avvicina a Nora.
“Fammi vedere se ho scelto bene la mia succhiacazzi” Nora avvicina le mani per portarselo alla bocca.
“Senza mani! Usa solo la bocca, le mani tienile dietro la schiena!” Nora obbedisce e prende la cappella in bocca, è grande e sa di cloro, comincia a succhiarla piano e sente che si gonfia dentro la sua bocca. La lecca e lecca tutta l’asta di quel bel cazzo, lo inumidisce per bene e rimuove tutto il sapore di cloro, lo sente indurire sotto le pennellate della sua lingua.
“Mmmmhhh bene, così si fa, brava” Le toglie il cazzo duro dalla bocca e lo ficca dentro la figa della prima della fila, spinge forte subito, tutto dentro e a fondo. Comincia a stantuffare, la tiene per i fianchi per non farla sfuggire, la donna geme forte, ansima, Nora segue la scena a pochi centimetri, vede quel bel cazzo andare dentro e fuori, sente gli odori, vede gli umori che si mischiano. La donna viene rumorosamente. L’uomo tira fuori il cazzo e lo porge a Nora che pronta lo succhia e cerca di ripulirlo per bene dai succhi salati della donna, lo lecca dalla cappella alla base – È bellissimo averlo in bocca! Che sogno! –
“Basta così succhiacazzi, tocca alla prossima” E si infila nella seconda figa, poggia un piede sulla panchetta per spingere più a fondo possibile nella figa della donna, spinge forte e anche la seconda viene in poco tempo. Nora è pronta ad accogliere il cazzo appena esce dalla figa, lo pulisce svelta, lo fa scivolare più in fondo possibile nella gola “Cazzo piano! Così mi fai venire, ne ho ancora tre da soddisfare, poi te la devi vedere con loro!”
Si tuffa nella terza che non riesce a reggere le spinte e si inginocchia sulla panchetta, lui la penetra senza pietà, forte, veloce. Poi passa alla quarta, Nora sempre docile e servizievole ripulisce il cazzo con attenzione, senza stimolarlo troppo – Incredibile, ognuna di queste donne ha un sapore diverso, simile ma ben distinto. –
Arriva all’ultima della fila, l’istruttrice.
“Succhiacazzi questa è tosta, è la mia collega, un’istruttrice, una ex atleta, questa donna regge parecchio e mi ci vorrà un po’ per farla venire, vieni qui, vicino” Nora si avvicina e si accuccia docile affianco al culo dell’istruttrice. È un bel culo, si notano i muscoli in tensione, le fasce muscolari, le forme. Ma ecco che anche per lei arriva il momento, il cazzo entra dentro la figa, fino a fondo, Nora è vicinissima, sente il rumore della penetrazione e si bagna ancora, comincia a respirare affannosamente, la sola vista le fa salire l’eccitazione.
“Che fai succhiacazzi? Ti stai eccitando? Ti piacerebbe averlo dentro vero?” L’uomo la guarda e aumenta il ritmo, spinge forte dentro la figa della collega che si sente godere forte. “Succhiacazzi avvicinati alla figa… ” sussurra l’uomo con gli occhi socchiusi. Nora obbedisce e si avvicina più che può cercando di evitare di essere colpita in faccia dalle sue spinte. Ecco, l’uomo si ferma, Nora vede il suo cazzo mezzo fuori dalla figa fare dei piccoli sussulti ritmati. Lo tira fuori lentamente e lo ficca in bocca a Nora “Puliscilo ancora per bene, lecca tutto, lecca via la sborra, succhiacazzi” Nora obbedisce, lo pulisce per bene dai succhi di entrambi. Non riesce a trattenere un orgasmo, viene col suo cazzo in bocca. L’uomo glielo toglie dalla bocca e si china a fianco a lei. “Guarda Nora, c’è ancor qualcosa per te” Le mostra la figa ed ecco che la sborra inizia ad uscire piano, cola fuori come il miele da un favo.  Con la mano le spinge piano la testa verso la figa “Lecca tutto succhiacazzi, laccala, ingoiala” Nora lecca, raccoglie e beve tutto quello splendido succo che cola.

Fra 07:48 – Noraaaa!!! Perdonami ancora per ieri sera tesoroooo! Non so come scusarmi, sono stata davvero pessima! Ti prego chiamami appena puoi devo trovare il modo di farmi perdonare, farò tutto quello che vuoi, giuroo!!!

Nora legge divertita il messaggio di Francy e risponde di botto

Nora 08:22 – Francy, non preoccuparti davvero, alla fine mi sono divertita lo stesso, anche senza di te. Però scusami, l’aquagym non fa per me, mi fa proprio cagare come attività! La prossima volta ci vai TU da sola!! Ahahaha!

2 pensieri su “AQUAGYM

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