E alla fine arriva Ste – Cap. 2 (Estate)

[PROSEGUE DAL CAPITOLO 1]

GIUGNO

Nora è felice, questa mattina si è svegliata prima della sveglia, è stata molto rapida nel prepararsi e ha guadagnato parecchio sulla sua tabella di marcia. Ste è fuori città e non riuscirà a collegarsi, lo sa e se ne fa una ragione, anche se queste giornate di silenzio un po’ la innervosiscono.
Decide di fare colazione al bar, un piccolo sfizio che si concede raramente. Si siede al tavolino, il sole del mattino è ancora debole ma sembra sarà una calda giornata.
Ordina il suo cappuccio e la sua conchiglia alla crema. Scrolla i social distrattamente. Sente la sedia al suo fianco spostarsi, un uomo si siede e la guarda sorridente.
Nora alza lo sguardo dal cellulare e lo guarda attraverso i suoi scurissimi occhiali, l’espressione è vagamente seccata, un sopracciglio alzato, l’espressione che le vien fuori poco prima di mandare al diavolo qualcuno. Eppure quel viso sorridente le ricorda qualcosa.

“Chissà perchè scommetto che non ti ricordi di me” il giovane le dice dopo qualche istante
“Ehm… no, non ricordo proprio. Non mi vuoi dare una mano a ricordare?” l’espressione di Nora vira leggermente verso l’imbarazzo – Mannaggia, eppure un ragazzo così carino non dovrei proprio scordarmelo! –
“Beh, semplice, sono quello che ti deve una Tequila Sunrise, ma forse non è il momento giusto per riscattare il debito… almeno spero tu non sia la tipa che beve Tequila a colazione!” il ragazzo scoppia in una allegra risata e Nora rilassa le sue sopracciglia.
“Oh sì… ora ricordo! Ehm… purtroppo non ricordo il nome… scusami, la sera che ci siamo incontrati ero alquanto… brilla, forse…”
“In realtà non ci siamo proprio presentati, sai? Ho provato a chiedere ad amici di amici… volevo a tutti i costi saldare il mio debito ma nessuno sapeva dirmi di te. E oggi ti trovo qui, è il destino che ci ha voluto aiutare, non credi?” Nora sorride all’entusiasmo dell’uomo
“Già, magari mi puoi offrire la colazione? Io sono Nora” gli dice tendendo la mano, l’uomo la prende e se la porta alle labbra, la sfiora appena e un leggero brivido scuote Nora.
“Piacere Nora, io sono Simone e mi fa molto piacere fare colazione con te”
“Ah ma adesso ti stai allargando! Ti ho concesso di pagarmi la colazione non ti ho detto che l’avremmo fatta insieme! Ahahahah! ” Nora ride a vedere la sua espressione fintamente delusa ma non si decide a ritirare la mano dalla sua.
“Scherzo, mi fa piacere averti qui con me”
“Bene e ora prima che tu svanisca di nuovo, fammi essere sfacciato e dammi il tuo cellulare Nora. La colazione è solo un piccolo acconto, la Tequila Sunrise deve essere saldata a breve ad ora consona”
“Va benissimo Simone”

LUGLIO

Le sessioni di Skype con Ste sono più frequenti, Nora aspetta con ansia il momento in cui Ste le chiede di aprire la app, finalmente riesce di nuovo ad essere padrona dei suoi orgasmi, solo con lui riesce a lasciarsi andare del tutto, gli altri suoi trombamici si devono ancora accontentare di falsi orgasmi che le servono solo per ottenere quello che più le piace: la vista delle loro eiaculazioni. Ormai il suo smartphone pullula di sperma e eiaculazioni in tutte le forme, foto, video, audio. Nora spesso riguarda e riascolta per un piacere suo personale.

Ste: Nora mi sono un po’ scocciato di dividerti con tutti questi tuoi fwb. Facciamo un po’ i conti, non voglio sapere i nomi ma voglio sapere il numero esatto.
Nora: Ah… non li ho mai contati. Ce ne sono alcuni più assidui, altri meno… Sono… fammi pensare… sono sette, no scusa, nove, ma due davvero li sento sì e no una volta ogni due settimane.
Ste: cazzo… sono parecchi Nora! Perchè hai bisogno di tutti questi cazzi?
Nora: non so… con alcuni ormai, non so, ci sono affezionata…
Ste: non credi di poterne fare a meno?
Nora: sì credo di sì, non è una cosa fondamentale… posso sicuramente farne a meno. Vuoi che chiuda con loro?
Ste: no tes, non ti ho chiesto questo, ma voglio tenerti a guinzaglio corto, credo che sia arrivato il momento. Voglio che dici ad ognuno di loro di me, del fatto che ti sto facendo training. Dovrai scriverlo anche nel tuo about sul sito di BDSM dove ci siamo incontrati, non dovranno contattarti altri Master, perchè ci sono io ora, va bene tes?
Nora: sì certo, lo farò subito.
Ste: ti crea disagio questa richiesta?
Nora: un po’, forse con alcuni sarà difficile spiegare, alcuni di loro non sono dentro le dinamiche BDSM… potrebbero prendermi in giro
Ste: ah non sarebbe carino nei tuoi confronti Nora, quelle persone non meritano le tue attenzioni
Nora: sì certo…
Ste: voglio che lo fai appena possibile tes, e voglio screenshot completo di quello che vi dite, capito? E non ci deve essere nessun nuovo fwb da ora in poi, capito anche questo?
Nora: va bene, ho capito
Ste:  Voglio che mi dici quando inizi a giocare con gli altri, devo sapere quando stai per venire con altri. Adesso apri Skype. Spogliati e inginocchiati in modo che ti possa vedere per intero. Rimani così fino a quando non ti diro io.

Nora percepisce il cambio di registro, esegue quanto richiesto, si spoglia completamente nuda e posiziona il cellulare davanti a sè. Vede il volto di Ste intento a lavorare al pc. Sembra non interessarsi a lei, solo di rado le da un’occhiata per verificare che sia ancora là. Passa parecchio tempo prima che le rivolga la parola, Nora comincia a sentire dolore alle ginocchia e la posizione diventa difficile da tenere.
“Nora, stai dritta!” la voce di Ste la fa trasalire, si raddrizza subito. Sente i muscoli indolenziti. Non ha proprio percezione di quanto tempo sia in quella posizione.
“Bene Nora, ora puoi rivestirti e chiudere la chiamata”
“Ah… tutto qui?”
“Tutto qui, non mi serve altro da te, ti aspettavi forse di essere scopata?”
“Non so… forse… ”
“Hai fatto male a pensarlo, non sei tu a decidere quando ti scopo. E non provare a masturbarti ora, anche tutti i tuoi orgasmi mi appartengono tesoro. Quelli che vorrai avere da sola e quelli che vorrai avere con altri.”
“Va bene”
“Ci sentiamo domattina. Il livello è cambiato, sei pronta per qualcosa di più impegnativo. Buonanotte Nora”
“Buonanotte Ste”

Nora si alza e va a chiudere la chiamata, controlla la durata: 41 minuti. È indolenzita ovunque, eppure si sente molto eccitata. Cerca di ignorare i segnali del suo corpo. Si butta sotto la doccia, fredda, si asciuga in fretta e si butta a letto.

Sono un paio di settimane che Nora e Simone si frequentano con una certa assiduità, ci sono stati diversi Tequila Sunrise da quella prima colazione di inizio Giugno. Nora è molto attratta dal giovane, è spigliato, divertente e molto dolce nei suoi confronti. In tutte le uscite si è sempre comportato da gentiluomo. Questa sera sono stati al cinema, condividono la passione per i cinecomic della Marvel, non potevano proprio perdere l’ultima uscita.
Nora in macchina scrolla il cellulare, fra social e chat.
“Ma chissà cosa ci sarà di così interessante il quello smartphone eh?” le dice Simone mentre parcheggia davanti a casa di Nora. Lei lo guarda con uno sguardo un po’ colpevole, ficcando il cell in borsa. – Ste dovrà aspettare un po’ con la sua richiesta, cercherò di spiegarglielo dopo, con calma… Devo ancora parlargli per bene di Simone… –
“Niente di che… cazzeggiavo Simo”
“E perché non cazzeggi con me?” le si avvicina piano per baciarla, Nora si lascia avvolgere dal suo calore. Le loro lingue si cercano, si toccano, le labbra afferrano le labbra, le grandi mani dell’uomo la cingono con tenerezza.
“Ti va di salire a casa?” Nora lo guarda negli occhi mentre la sua mano va alla sua patta, lo accarezza piano. Non sono mai andati oltre il petting in queste poche uscite, sa per esperienza che lui non è uno di quegli uomini che vuole il sesso facile, ma ormai ha voglia di averlo e sente che anche lui è ormai al limite.
“Speravo proprio me lo chiedessi Nora…”
Fanno le scale di fretta, baciandosi e toccandosi, l’eccitazione è alta per entrambi. Appena chiusa la porta Nora inizia a spogliarlo e lui sfila a lei la maglietta afferrandole i seni. Si buttano sul divano, le mani di lui sbottonano e sfilano i jeans, scalzano e lanciano via le scarpe. Nora continua a baciarlo con sempre più trasporto. Lui si tira dritto e lascia che lei gli tolga i pantaloni e gli slip, liberando del tutto la sua eccitazione. Nora lo accarezza e lo guarda in attesa di un suo gesto. Lui le sorride accarezzandole il volto teneramente.
“Questa volta non voglio rovinare tutto… facciamo a modo tuo Simo…” glielo dice accostando il volto al suo cazzo. Lui sorride e la spinge giù, la fa distendere. La bacia teneramente accarezzandola piano fra le gambe, le sue dita sfiorano appena il clitoride e poi scendono ad infilarsi decise nella sua fessura. Nora geme e sente il piacere diffondersi piano, le sue dita si muovono lente dentro e fuori mentre la sua bocca continua a torturarle le labbra, il mento, il collo. Si sposta per infilarsi fra le sue gambe, il suo membro si appoggia alla fessura, entra piano facendo ansimare Nora che si aggrappa alla sua larga schiena con le unghie. Lo sente entrare dentro, a fondo, riempirla, completarla nel profondo. I loro corpi sudati e caldi si fondono e si muovono in sincronia. Nora sente l’orgasmo salire, spinto dai suoi movimenti ritmati, si abbandona, si lascia trasportare e viene ansimando nel suo orecchio. Lui continua a spingersi in lei e poi si blocca a fondo per venirle dentro.
Si abbandona su di lei, si abbracciano esausti e felici.

AGOSTO

Nora odia il mese di Agosto più di tutti, odia questa staticità, il blocco improvviso dei ritmi ed è un mese dove quasi mai riesce ad andare in ferie. Continua a scartabellare fra i suoi report in un ufficio semi deserto.

Ste: Tes che fai? Ancora a lavoro?
Nora: Sì, ho quasi finito, Simone è partito per una settimana, posso tornare a casa con calma, sono solissima e non ho niente da fare
Ste: Sei sola? E io non conto niente? Sono qui con te, per te…
Nora: Scusa, non intendevo questo… volevo dire…
Ste: LOL! Smettila, ti stavo prendendo in giro! Quindi stasera potremmo skypare un po’ che dici tes?
Nora: mi piacerebbe molto 🙂
Ste: Mi hai detto che hai le ferie a Settembre? Cosa farai?
Nora: Oh, niente di che… tra l’altro ho un corso di formazione a Bologna la seconda settimana di Settembre, dovrò starci dal lunedì al martedì successivo, quindi ho dovuto spostare le ferie. Rimango direttamente senza rientrare
Ste: A Bologna?
Nora:
Ste: Io sarò a Modena in quei giorni, potrei raggiungerti tes… avremmo modo di conoscerci di persona, quando ci ricapita un’occasione così? Cosa ne pensi? Ti piace l’idea?

Nora rimane spiazzata dalla richiesta. Ci mette qualche minuto a rispondere.

Ste: Tes, non devi sentirti obbligata, se non ti senti pronta ad incontrarmi dimmelo tranquillamente…
Nora: No… voglio incontrarti. Sarebbe davvero stupido perdere questa occasione
Ste: Sei sicura? È davvero quello ce vuoi?
Nora: Sì, davvero, credimi

Risponde di getto, arrotolando nervosamente una corta ciocca di capelli attorno al dito indice.

— CONTINUA —

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