Chi si rivede! – Piccola chiosa

https://sbronzolandia.wordpress.com/2017/02/23/ci-si-rivede/

Il mio amato Sbronzolo ha saputo reggere molto bene il vaffa, lo sapevo, avevo piena fiducia in lui. E ha saputo anche far rimbalzare bene la palla, in un esperimento che mi è venuto in mente solo il giorno prima, mentre guidavo. Avevo questa immagine di Norina che correva inutilmente verso l’autobus perduto e un misterioso motociclista mascherato (dal casco…) che si ferma ad aiutarla con un passaggio. Ha incontrato pochissimi centauri la nostra Nora nelle sue tante avventure e di quei pochi poteva essere solo lui a risponderle per le rime 🙂
Bravo davvero. Questa storia merita una piccola chiosa. Se vi aspettate qualcosa di erotico… boh, secondo me aspetterete invano, almeno per questa volta 😛

“Franco… mamma mia, ti faccio fare un incidente, lo so… non so starci tranquilla…” Nora è in piedi a fianco alla moto, il casco in testa, Franco in sella la guarda di sbilenco senza riuscire a nascondere un sorriso divertito.
“Norina, devi solo tenerti a me, stretta stretta, fammi sentire bene sulla schiena quelle belle tette ahahah!”
Nora gli assesta uno schiaffone sul casco.
“Senti eh! Non farmi pentire di averti perdonato!”, anche lei trattenendo a stento una risata.
“Va bene, monto…”
“Monta monta Nora…dai, che sei brava… me lo ricordo bene…”
“Smettila Franco!! Il momento è molto serio! Potremmo morire a brevissimo!” Nora sale in sella e si sistema arpionandosi alla vita di Franco, ridendo di gusto.
“Sei pronta? chiudi il casco dai che si va… vado piano pianino eh, giuro… ”
“Devo proprio? Posso lasciarlo aperto?”, chiede timidamente Nora
“Ma certo che puoi lasciarlo aperto”

In pochi minuti eccoli, Nora e Franco che girano per le strade di una Milano crepuscolare, una giornata clemente di fine Febbraio. Nora riesce anche a godersi la fresca brezza che le carezza il viso e la vista delle strade che si avvicendano fra rettilinei e curve. La stretta diventa un abbraccio morbido e fra le pochissime parole che si urlano a vicenda nel vento Nora ha il tempo di pensare a quanto le sia mancato questo mattacchione di Franco e quanto sia felice di averlo ritrovato anche se dopo così tanti mesi.

“Franco… non ho più toccato quella bottiglia di Zapata Zacapa, da agosto quando me l’hai fatta aprire… Ti va una pizza e un po’ di compagnia?”
“Ah non so… ho un po’ paura di rientrare nel tuo marasma di scatole”
“Oh dai, le ho sistemate proprio quel sabato, sai?! Mi hai fatto sentire troppo in colpa per quel casino!”
Salgono in automatico le scale, lentamente, chiacchierando e scherzando come non fossero passati tutti questi mesi. Nora apre la porta e lascia entrare Franco.
“Ma… ma! Nora, è un castello questa casa?!”
“Scemo!! è solo libera di scatoloni ora… È una bella casetta no?”
Franco si aggira nell’ampio soggiorno, sfiora con una mano quel divano che li aveva accolti per primo mesi fa, sorride al ricordo di quella notte.
“Già… è proprio carina Nora. E… per la pizza…”, si guardano in silenzio per qualche istante. Nora rompe l’imbarazzo.
“Franco, ho un deja vu, mi è già capitato di vivere una storia con un uomo in procinto di diventare padre. Quella storia mi ha insegnato che è meglio non insistere davanti a certe situazioni, soprattutto con il sesso. Sono molto cambiata da allora. In entrambi i casi ho aspettato pazientemente. In entrambi i casi vi volevo moltissimo nella mia vita ma in modalità diverse. La differenza fondamentale fra lui e te è che lui non è più tornato a cercarmi mentre tu sei qui. E io non ho intenzione di farti più andare via Franco, perché mi piaci troppo e non voglio passare altri mesi a chiedermi che fine hai fatto se stai bene, se stai male, se sei vivo o cosa. Perché mi sei piaciuto da subito, c’è tantissima affinità fra te e me, perché siamo simili e complementari e perché mi fai ridere anche quando sono arrabbiata. Quindi…”
Franco è rimasto col fiato sospeso per tutto il discorso di Nora. Si scuote un attimo inebetito.
“Quindi?”
“Quindi non ti salterò addosso se è questo che temi! E se hai intenzione di farlo tu, sappi che saprò scacciarti!” Nora ride divertita mentre Franco teatralmente tira un sospiro di sollievo.
“Ah peccato… quindi, solo pizza e chiacchiere?”
“Solo pizza e chiacchiere Franco, ti possono bastare?”
“Se mi bastano? Sono tutto quello che volevo Norina”, le risponde Franco avvicinandosi per stringerla a sé.

— FINE (?) —

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