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Andrea disegna Miss Nora

Altro disegno da aggiungere alla collezione. Ormai è bella corposa, li ho già sistemati in uno slideshow qui a lato, sono proprio orgogliosa dei disegnini di Nora 🙂

Beh Andrea questa volta si è superato. Nora qui ha una bella capigliatura, proprio quella che le immagino io! E il viso, quello è proprio il viso di Nora. Andrea, complimentissimi. Peccato che ti ostini a farla così secca, qualche chiletto in più qua e là e sarebbe davvero la perfezione!! 🙂
Ci tenevo a fare un post a parte ma sistemo subito il disegnino nella sua storia. Grazie davvero per lo splendido regalo :-*

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La sua puttanella

Ci tengo a ringraziare l’utente tumblr http://justanothertart.tumblr.com per avermi concesso l’uso della sua splendida immagine per abbellire il racconto.

Questo racconto mi è stato consegnato direttamente dalle parole del protagonista. Lo ringrazio per avermi permesso di personalizzarlo secondo il mio stile e spero di aver reso giustizia alla sua esperienza. Vi ricordo che potete inviarmi le vostre esperienze o fantasie tramite il modulo che trovate nella scheda “Vuoi Contattarmi?”


Filippo è in sala relax, aspetta paziente che la macchinetta rilasci il suo caffè ristretto. Lo sguardo perso, la mente vaga e torna agli avvenimenti della scorsa notte. Non riesce ancora a capacitarsi di quanto sia successo, rivede le immagini passargli davanti agli occhi, i gemiti, i suoi stessi gemiti, le sensazioni così contrastanti e quella voglia di andare sempre più a fondo, di lasciarsi andare completamente.
“Beh… il caffè lo devi bere o lo vuoi solo ammirare?”
Una voce maschile lo riporta alla realtà. Afferra il bicchierino e fa una smorfia al collega. Si siede sulla sedia che dà proprio sulla porta aperta. Giusto il tempo di soffiare sul caffè ed ecco che da lontano sente arrivare un passo femminile, tacchi rumorosi con cadenza costante e sicura. Il cuore comincia a battergli forte nel petto. È lei. Entra dalla porta, uno sguardo fugace ai pochi presenti e poi punta i suoi occhi scuri su di lui, lui che non può fare a meno di rizzarsi sulla sedia come uno scolaretto all’ingresso del preside in classe. Un sorriso beffardo sulle labbra di lei, lo lascia deglutire, lo scruta mentre comincia a contorcersi dall’imbarazzo.
“Buongiorno Filippo, come stai?”

L’appuntamento era per le 20, a casa di Federica. Il marito non sarebbe stato in casa e lei gli aveva chiesto un po’ di compagnia, magari una pizza insieme. Sapeva che non avrebbe rifiutato, avevano avuto qualche avventura, tutte consumate in auto quando lui si offriva di accompagnarla a casa dal lavoro. Niente di speciale, uno o due pompini, solo una volta lei gli fece annusare la sua figa, in macchina e sotto casa di lei non era il posto migliore per mettersi comodi davanti a occhi indiscreti.
Era particolarmente eccitato dalla possibilità di stare da solo con lei a casa sua, forse sarebbe riuscito ad ottenere un po’ di intimità, finalmente dopo tanti incontri così fugaci e superficiali.
Lei lo accoglie sorridente sull’uscio, gli scuri capelli fluenti le si appoggiano morbidamente sulle spalle nude, un leggero vestito con spalline sottili. Lui rimane quasi senza fiato nel vederla.
“Dai su entra, ho già ordinato le pizze, staranno per arrivare, mi hanno detto che la consegna sarebbe stata per le 20.15, intanto beviamo qualcosa di fresco, seguimi in cucina”.
“Sì grazie… in effetti fa molto caldo fuori”. Sente delle gocce di sudore rigargli la fronte, il cuore galoppa nel petto, sente la faccia in fiamme. La segue docile fissando come un cagnolino quei fianchi ondeggianti che lo guidano verso la cucina. Solo una volta arrivato si rende conto di stringere ancora fra le mani un mazzo di rose che voleva darle appena arrivato.
“Ah, queste sono per te”. Gliele porge in una maniera goffissima.
“Ma certo che sono per me, l’ho capito scemo, adesso cerco un vaso dove metterle. Cosa vuoi bere? Un po’ di vino? Della birra?”
“N-no… sono astemio non bevo, mi basta dell’acqua”.
“Ahahah, dovevo immaginarlo, certo, astemio”. La sua risata lo colpisce al basso ventre, come uno stiletto. Quel tono canzonatorio lo mette a disagio più per la strana eccitazione che gli suscita che per l’essere costantemente messo in ridicolo.
Gli porge il bicchiere di acqua fresca avvicinandosi fin troppo. Lo guarda fisso negli occhi.
“Non avevo mai notato che avessi degli occhi di un verde così scuro, sono belli, e che belle ciglia. Chissà come staresti con un po’ di mascara?”
La frase lo fa irrigidire, ma averla così vicina  al suo viso aumenta a dismisura l’emozione. Allunga una mano verso di lei per cingerle la vita quando suonano alla porta.
“Ah, deve essere il ragazzo con le pizze, vai tu a pagare vero?”
“Certo…”. Si precipita alla porta con il portafogli in mano.

Le pizze finiscono in men che non si dica, fra poche chiacchiere e un po’ di imbarazzo da parte di Filippo che sente gli occhi di Federica scrutarlo costantemente come a volerlo frugare nell’intimo.
“Dai, sediamoci sul divano” Si alzano dalle sedie e si accomodano sul divano, Filippo sempre un po’ rigido e impacciato. Prova ad avvicinarsi un po’ a lei, ma Federica si scosta per recuperare il cellulare, si allontana da lui e gli scatta una foto all’improvviso.
“Ma… perché mi hai fatto una foto?”
“Sei carino con quel faccino imbambolato, volevo fartela e l’ho fatta!” Risponde distrattamente digitando veloce sulla tastiera, senza guardarlo. Finisce di scrivere e solleva lo sguardo, lo fissa con determinazione.
“Ho voglia di vestirti da donna. Proviamo?” Continua a leggere

Tu

Lei ha gli occhi sul monitor, la mente invece vaga. L’atteggiamento a metà tra lo stanco e il critico di chi ne ha già letti tanti, troppi , di racconti.. di chi ha già visto prose eccitanti sbiadire di colpo sotto infelici forme verbali o cadute di stile, di chi ha sentito come unico brivido dopo pagine di lettura il fastidio per un’accento sbagliato (no, non è casuale scritto così) o un genere, anzi gender, non preciso..
Legge. Per metà distratta, lievemente eccitata, in parte annoiata..
Poi qualcosa la blocca. Quella pagina. Quelle parole. Quasi come specchio, oggetto comune a che contiene sempre un’ancestrale magia e un po’ intimorisce. Quasi come il foro della serratura, da cui sbirciare per vedere.. vedersi.
Senza accorgersene e soprattutto senza apparente motivo cambia posizione, allarga appena le gambe e le braccia. Sempre senza sapere perchè, le dita sfiorano appena la sua stessa pelle, oltre i vestiti leggeri e casuali di chi si sta prendendo un po’ di tempo da sola, nell’intima tranquillità di ambienti familiari.
Gli occhi non si staccano, il ritmo della lettura cresce, e domina l’impulso ma solo apparentemente.. “Tocca. Ora”.
Come se l’avesse sentito, come se l’eco brillasse dentro obbedisce, si sfiora, quasi meccanicamente, ma indubbiamente un gesto che non lascia equivoci..
Già sta per fermarsi, ride quasi, pensando che in fondo è una cazzata e neanche scritta bene ma.. why not? Sta al gioco.. “pizzicali. prima uno, poi l’altro..”
La sensazione di indefinitezza, così simile a quella che la prende ogni volta poggia gli occhi sul Tirreno la sorprende, è illogica, irrazionale.. parole casuali scritte da un anonimo, anzi, uno pseudonimo, con cui ha scambiato qualche commento e nulla più..
.. ma intanto la mano è scesa ancora, sfiora, lieve, senza fretta, ma senza smettere del tutto.
Un dolce deliquio prolungato, quasi esitante, accennato..
“Finisce qui. Per stavolta. Ma tu.. TU, lo sai parlo a te.. NON SMETTERE”.

“Il tributo più profondo che una Donna possa dare a un uomo non è concedergli il proprio corpo, ma dedicargli un orgasmo, un istante di abbandono infinito”. D.P.

02/09/2016


Questo pezzo non l’ho scritto io, ma ci tengo che rimanga qui, fra gli scritti del mio blog. È una splendida dedica ad una lettrice di racconti erotici un po’ troppo esigente, fastidiosamente secchiona. Ma la tenerezza che si legge fra le righe è riconciliante, rassicurante.
Anche una fastidiosa secchiona può avere uno sguardo indulgente e sorridente ad osservarla.

Sempre disegni di Nora

Nora riprodotta in ogni modo. I miei amici blogger vogliono troppo bene alla nostra eroina, qui la vediamo quando, secchiona e già piccola nerd in erba, si preparava per la giornata scolastica, carinissima eh?
Grazie Adriano :-*

via Little Nora. — Quattro chiacchiere sul blog

Reblog + Disegnino: THE HUNTING PREY

Eccoci, dopo aver ricevuto lo splendido disegnino di Andrea, procedo a reblogare anche questo che, pensa un po’, è il primo racconto in assoluto che ho scritto con Nora protagonista. E casualmente la sua stesura risale proprio a un annetto fa, metà marzo all’incirca del 2016. Devo dire che ne ha fatti di passi la nostra Nora da allora, ma sempre passi molto sensuali e coinvolgenti 🙂

Buona lettura e un grazie ad Andrea per la splendida illustrazione.

Noras Erotica

Un venerdì lavorativo fra i più pesanti degli ultimi mesi, lungo, estenuante. Domani è sabato, sveglia puntata alle 10 per quel noiosissimo matrimonio.– Non ho proprio voglia di vedere tutti quei parenti in una volta sola… – Nora cammina lenta e pensa, finché non si ritrova ferma davanti a un bar, indecisa fra il tornare a casa e lasciarsi svenire sul letto oppure entrare in quel bar per scaldarsi e scaricare un po’ la tensione. Osserva l’interno del locale dalla vetrina; fuori fa fresco è tardi, è già buio e lei ha solo voglia di un po’ di calore.
Decide di entrare e si siede in uno sgabello alto, al bancone. Ordina una tequila liscia, incurante dello sguardo del barista.
Si guarda in giro e sbircia dallo specchio davanti a lei i volti e l’aspetto degli astanti.
La colpisce in particolare la presenza di due uomini seduti a un…

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Reblog + Disegnino: AQUAGYM

Sorgente: AQUAGYM

Altro disegnino altro reblog! Ringrazio davvero Andrea per questa illustrazione, mi piace tantissimo il fatto che abbia utilizzato la foto che avevo scelto io.

Approfitto della sua disponibilità per rispolverare qualche vecchio racconto di Nora, quelli che hanno meno letture, forse sono sfuggiti ai più. Mi rendo conto di avere una bella collezione di zozzate qui sul blog, capisco ci sia l’imbarazzo della scelta e si vada sulle ultime pubblicazioni 🙂

Buona lettura e buona visione 😉

Nora e il Professore – Reblog

Periodo di reblog… Ma che volete farci, Andrea si è piacevolmente dedicato ai racconti di Nora e quando posso metto le sue creazioni come immagini in evidenza dei racconti corrispondenti.
Questo è SPLENDIDO! Estremamente preciso.
Grazie ancora Andrea! 🙂

https://andream2016.wordpress.com/