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Kinkstersoul Resident

Vi presento Nora (Kinkstersoul) su Second Life. Non sono ancora riuscita a farle un bel primo piano, nelle foto a figura intera ha sempre un’espressione un po’ così. Per ora fatevi bastare queste immagini, a breve conto di scrivere un articoletto un po’ più corposo su questa avventura di Nora in sl.

Ma non trovate sia deliziosa la mia Norina? 🙂

Scrivere l’erotico

Di recente mi è stato suggerito un articolo interessante che tratta del fenomeno dell’erotismo scritto. In fin dei conti sembra che la qualità dello scritto possa anche passare in secondo piano perché l’erotico in un modo o nell’altro vende sempre e comunque. Certo da lettori con un minimo di capacità critica ci si rende conto quando ci si trova davanti al famoso svuotapalle o quando invece si riesce a leggere un pezzo scritto con cura e attenzione.

Da questo articolo ho recuperato il titolo di un libro che ho intenzione di leggere, La casa dei buchi, potrebbe essere molto interessante come lettura.

Ho riflettuto e ho cercato di elencare cosa mi piace trovare in un racconto erotico. Sono una lettrice poco viziata, mi bastano pochi ingredienti fondamentali: forma corretta e curata, un po’ di contorno (nel senso di ambientazione), pochi voli pindarici. Gli ultimi davvero, devono essere limitati al minimo. Perché lo so, scrivere l’erotico, soprattutto se spinto, necessita dell’utilizzo di termini davvero forti. Vanno usati, poche storie. Mi annoiano quegli autori che creano dei panegirici infiniti per evitare di dire cazzo o figa o per descrivere un rapporto anale. Solo pochissimi sono davvero tanto bravi da non rendere la cosa più che ridicola, credetemi, sono davvero pochissimi.
La ripetizione infinita di cazzo nel testo sicuramente non è, di contro, molto piacevole, ma ecco, usato con misura io non lo trovo poi così volgare, siamo comunque in un testo erotico e, scusate il gioco di parole, è proprio il luogo giusto per dare pene al pene. Ci sono poi quelli che vogliono a tutti i costi spiegare l’emozione dei protagonisti in maniera maniacale, lo trovo un esercizio fine a sé stesso e non aiuta affatto l’eccitazione; credo che le sensazioni vadano abbozzate, suggerite appena al lettore, non si può scendere nel dettaglio, diventa una autopsia di una scena di sesso e si perde davvero il momento erotico. La lettura è qualcosa di molto personale, a maggior ragione negli scritti di natura erotica quello che eccita me può essere poco interessanti per altri, inutile provare a confezionare il pezzo erotico che vada bene a tutti, sempre meglio esprimere il proprio punto di vista le proprie fantasie e voglie con onestà e semplicità, è il modo migliore per comunicare.

Non volevo fare la professorina, sia ben chiaro, è solo una mia piccola riflessione sul tema che può lasciare il tempo che trova oppure può aprire una discussione, chè lo sapete che mi piace tanto chiacchierare 🙂

Qui il link diretto all’articolo:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/come-si-scrive-buona-scena-sesso-libri-proibiti-ieri-90136.htm

 

Le emozioni che non si possono spiegare

Un elenco particolare che sarebbe carino tradurre. Ben ventitré emozioni che non si riescono a definire. Dando una scorsa devo dire che parecchie le ho provate, altre sono invece molto lontane dal mio modo di “sentire”.