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NORA E L’ABISSO – parte II

[PROSEGUE DALLA PARTE I]

Passano i giorni dopo quella prima cena, Nora ha modo di sentire molto spesso Abyss via chat e al telefono. Le piace potergli chiedere spiegazioni su termini, atteggiamenti, etichette e non vede l’ora di poter iniziare il suo training con lui.

Nora: Quando credi che potremo iniziare?
Abyss_68: mmm sei impaziente, vero piccola Nora? Vorrei che stessimo insieme per qualche giorno, devo liberarmi da qualche faccenda lavorativa, sai che sono impegnato anche nei fine settimana… Forse riesco ad organizzarmi per questo weekend. Tu saresti libera?
Nora: sì, io sono sempre libera nei weekend.
abyss_68: Benissimo, allora ti faccio sapere per questo fine settimana, ti darò conferma a breve.

Nora è emozionatissima all’idea di iniziare il suo training. Le sembra di essere tornata al momento del primo giorno di scuola, ogni anno era un’emozione iniziare una nuova classe.
Riceve di lì a poco un messaggio di conferma da Abyss

abyss_68: Nora, ti confermo per questo fine settimana. Se per te non ci sono problemi partiremo insieme, con la mia macchina venerdì sera, poco prima di cena. Andremo in un casolare di un amico. Dammi conferma della tua totale disponibilità ad affidarti a me.

Nora legge le ultime righe con un leggero brivido. Non è ben sicura che sia di piacere o di timore. Rimane solo un attimo e poi lancia di getto la risposta

Nora: Certamente, sono a tua completa disposizione.

Passano i giorni e Nora arriva al venerdì, in piena fibrillazione ha già preparato la piccola borsa – Dice che non mi serviranno molte cose, starò per lo più nuda… – e ce l’ha già pronta in macchina. Macchina che lascerà fuori dal lavoro, dove lui passerà a prenderla alle 18:00 in punto.
Le ore volano, Nora scende leggera le scale e esce fuori dalle porte scorrevoli. Trova ad attenderla Abyss, le va incontro per salutarla.
“Prendo solo un attimo la borsa dal portabagagli e sono pronta”

Il viaggio dura circa tre quarti d’ora, Nora durante il tragitto parla frizzantemente per cercare di mitigare il suo entusiasmo.
Arrivano al casolare per le 19:00 circa. Sembra un posto molto isolato, dal cancello al casolare vero e proprio ci sono circa cinquecento metri che lo isolano ulteriormente dalla strada sterrata. Il casolare ha l’aspetto di una casetta di campagna molto ben tenuta dall’esterno. Fuori ad accoglierli un mastino napoletano che scodinzola e annusa festoso le scarpe di Nora.
“Hey, ciao cucciolone!” gli accarezza il grosso collo peloso senza timore
“Ah, gli sei simpatica, di solito non è così accogliente con gli estranei”
Entrano dentro e si trovano in una grande sala da pranzo arredata con bei mobili in legno, il gusto è quello tipico delle zone rurali, semplice e allo stesso tempo solido.
“Posso vedere la mia stanza? Così sistemo il bagaglio…”
“Lascialo pure qui su questa sedia, ci penseremo dopo. Adesso accendo il riscaldamento e ti porto qualcosa da bere… hai preferenze Nora?”
“Mmm… non so, va bene tutto, grazie”
Abyss si allontana e lascia Nora da sola nel grande salone. Rientra dopo poco con in mano due bicchieri lunghi con quello che sembra essere del vino bianco. Porge quello nella sua mano destra a Nora.
“Un po’ di spumante Nora, per brindare a questo nostro inizio” tocca leggermente il suo calice e fa tintinnare i vetri, subito dopo entrambi bevono.
“Hai fame? Mi metto a preparare qualcosa di veloce… tu intanto accomodati”
“Posso usare il bagno?” chiede Nora finendo di bere il suo spumante.
“Certamente è questa porta qua dietro”
Nora va in bagno, si sente particolarmente eccitata,  sorride a sé stessa – Sento che le mie mutandine sono già in un pessimo stato! –
Chiude la porta e abbassa pantaloni e slip – Ma no, che cazzo!!! NON OGGI!! – sullo slip una chiara macchia di sangue – Ma lo aspettavo fra almeno quattro giorni!! Proprio a questo giro dovevo anticipare!! CAZZO!! – Nora è infastidita, ma spera che la cosa non rimandi il suo training. Prende un tampax dalla borsa e lo infila, si ripulisce come può con delle salviette umide e ritorna.
“Sai Abyss… purtroppo mi è arrivato il ciclo, spero che questa cosa non ci intralci” dice Nora rivolta verso la cucina. Una vertigine violenta la assale, si tiene come può ad una sedia e cerca di respirare a fondo.
“Non preoccuparti, non sarà di alcun intralcio. Sono cose che capitano, sappiamo come far fronte a questi piccoli inconvenienti” risponde lui dalla cucina.
“Sappiamo?… chi?…” Nora abbassa il baricentro per camminare senza cadere, appigliandosi come meglio può, la testa gira e la vista le si sta annebbiando. Cerca di raggiungere a tentoni la poltrona e prova a chiamare Abyss.
“Io… non credo di… star… bene…” raggiunta la poltrona si butta sopra e si adagia con gli occhi chiusi, la stanza gira intorno vorticosamente. Il volto di Abyss le appare davanti, sfocato e confuso, la sua voce le arriva ovattata e lontana.
“Rilassati e respira Nora… Non ci vorrà molto… Rilassati… Chiudi gli occhi”

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