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Boundless – Hikari Kesho

Hikari Kesho è un italiano che pratica shibari ed è anche un fine fotografo. Le sue foto sono molto suggestive e per le sue legature usa solitamente modelle molto belle e di corporatura longilinea.

Questo progetto però è diverso, ha utilizzato tutte modelle plus size dando vita a immagini che io trovo estremamente affascinanti. Una visione di femminilità ancestrale che imbrigliata fra le legature delle corde da vita a immagini dove le ombre e le forme morbide si fondono armoniosamente.
Ad ogni immagine è associato un Haiku, ne hanno scelto da quattro importanti maestri di Haiku, questo aumenta l’aspetto contemplativo del progetto perchè le composizioni si adattano molto bene alle immagini alle quali sono state associate.
Ci sono secoli di tradizione giapponese racchiusi in questa arte e unirla alla femminilità della madre terra trovo sia un accostamento davvero azzeccato.

A voi le immagini.

http://www.hikarikesho.com/ita/boundless.php?cat=1&sl=0

Sulla panchina – Gola di velluto #8

Vado matta per le collaborazioni ben riuscite (semi-cit.)

Ali di Velluto

Kinkynora, che ringrazio, mi ha promesso un suo racconto per la mia rubrica a patto che io “facessi la mia parte”. Potevo forse rifiutare? Per capire quale fosse questa parte non vi resta che leggere il racconto qui sotto. Non ve ne pentirete.

Il problema di Nora e gli appuntamenti. Cerca di uscire sempre almeno mezz’ora prima di quanto farebbe una persona normale per arrivare con congruo anticipo e non rischiare ritardi, ci possono sempre essere dei contrattempi, no? Beh a volte i contrattempi sono a favore: niente traffico, tutti semafori verdi ed ecco che ora è sul luogo dell’appuntamento con più di un’ora di anticipo. Sono la solita, che cazzo ci faccio qui alle tre del pomeriggio, l’appuntamento è alle 16.15… Posso sfruttare il tempo per finire di leggere quel romanzo, mi mancano poche pagine

Si dirige verso una panchina sotto un grande albero, ci sono poche…

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SHIBARI 

Nora striscia annoiata le sue converse union flag a fianco alle Hogan bianche di Francy che hanno un passo decisamente più allegro e spensierato. Al solito Francy sa essere molto convincente o forse Nora difficilmente riesce a dire dei NO risoluti alla sua amica. Tant’è che è stata trascinata letteralmente a questa sottospecie di fiera del wellness, spiritual, oriental-marziana e chi più ne ha più ne metta. Hanno già visitato gli stand delle più grosse scuole di Yoga del paese dove hanno cercato, invano, di aprirle dei chakra. “Credo di essere intasata” è stata la risposta poco elegante della nostra Nora che poco si è curata della faccia schifata della signorina che stava cercando di aiutarla.
Nora è poco spirituale e tanto terrena, queste cose esercitano un fascino fanciullesco su di lei ma non riesce a farsi coinvolgere più di tanto. Francy invece è proprio la preda perfetta, si vorrebbe iscrivere a tutti i corsi!
“Uuuuhh Nora!!! Fanno un’offerta sul corso di meditazione Zen, dai facciamolo insieme, c’è la prima lezione gratuita!!”
“Sì certo, e poi mi molli all’ultimo come l’aquagym Fra?”
“Oh… Ancora con quella storia Nora, non me l’hai mai perdonata eh?” Francy corre verso lo stand del Reiki e si gira verso Nora con espressione interrogativa. Nora aggrotta la frone e declina con la mano, le fa cenno che continua il giro e si ritrovano più avanti.
Prosegue il suo giro da sola e si addentra nella zona relativa alle arti marziali orientali. Le viene affibbiato un volantino per un corso di Tai-chi – Questo lo do a Francy… – uno di Kendo e le spacciano qualche bastoncino di incenso. Nora ficca tutto nella sua borsa a tracolla e continua a camminare. Arriva all’ultimo stand, un po’ isolato dal resto. Ci sono poche persone sistemate in semicerchio davanti. Sembra ci sia una dimostrazione pratica di qualche arte giapponese. Nora, incuriosita, si avvicina e si posiziona dietro al semicerchio. Un uomo giovane dai lineamenti giapponesi sta legando una ragazza dai lunghi capelli lisci e con un bel kimono tradizionale addosso, su toni rossi. Passa le corde attorno al suo corpo con grazie e con una velocità impressionante, le corde scivolano sulla seta del kimono con facilità e stringono segnando il bel corpo della giovane. Nora è arrivata a fine dimostrazione. Il giovane ora inizia a slegare la ragazza con la stessa velocità con la quale ha fatto i nodi, in poco tempo la giovane è libera.
“Qualcuno di voi vuole provare?” Continua a leggere