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La caletta fra gli scogli

caletta

Decidesti, non senza pentirtene quasi subito, di fare una nuotata al largo. Sentisti il bisogno impellente di allontanarti dal caos della spiaggia e dal chiacchiericcio incessante dei tuoi parenti. Già dopo le prime bracciate ti trovasti però in affanno e provasti a cambiare stile, il dorso ti sembrò la soluzione migliore per disperdere poche energie. Ti trovasti ad aggirare la punta formata da grossi scogli arrivando ad una piccola caletta completamente circondata da enormi pietre piatte e grigie. Ti rigirasti per controllare la piccola spiaggia e per avvicinarti piano, nuotando al meglio per raggiungerla senza troppo affanno.
Arrivasti vicino a un grosso gruppo di scogli, ti si aprì davanti la vista sulla piccola caletta sabbiosa. Vedesti sulla spiaggia due figure femminili, stese su un grande telo, avvinghiate.
La lunga nuotata non prevista ti aveva sfiancata, sentivi i muscoli tesi e doloranti e l’affanno ti faceva girare la testa. Continuasti ad avvicinarti lentamente agli scogli per dare una sosta al tuo corpo. Ma ecco che improvviso un crampo si impossessò del tuo polpaccio destro. Il dolore lancinante ti colse impreparata, cominciasti a nuotare in maniera scomposta, agitando parecchia acqua e creando molta schiuma. Sentisti le forze venirti meno sotto la tensione del dolore assordante del crampo. Vedesti gli scogli a pochi metri da te ma non riuscisti a racimolare la lucidità necessaria per raggiungerli. Sentisti le forze abbandonarti, il dolore e la tensione innaturale del crampo ti fecero assumere una posizione contratta e non utile al nuoto, cominciasti a bere acqua salmastra. Il cuore raggiunse una frequenza elevata mentre la vista venne meno.
Sentisti una presa attorno alla vita, venisti messa in posizione supina sull’acqua e ti sentisti tirare saldamente verso riva. Ti lasciasti trasportare, il cuore in gola per l’angoscia, il dolore sordo al polpaccio. Ma ti sentisti in salvo.
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Ascolta la mia voce

ascolta

“Adesso lasciati andare, molla ogni freno, fatti trasportare dall’orgasmo… così… brava…bravissima…”. La donna si lascia travolgere dagli spasmi dell’orgasmo, tutto il suo corpo si irrigidisce, freme e trema in preda ai brividi. Un sommesso e lungo gemito esce dalle sue labbra, il corpo piano piano si ammorbidisce sotto le spinte dell’uomo che la sta possedendo e che viene dentro di lei dopo qualche istante.
Si alza, si allontana dal letto ed esce dalla stanza lasciandoli soli.
Accende lo smartphone per verificare i nuovi messaggi. Preferisce sempre tenerlo completamente spento, non deve avere nessun tipo di distrazioni durante le sessioni. Ci sono dei messaggi da parte dell’ultima coppia contattata, sono ancora in fase conoscitiva ma già a un buon punto, forse riusciranno a risolvere a breve. Sfoglia velocemente le foto ricevute, rapidi sguardi per memorizzare quel corpo di donna.
Si avvia verso la sua auto. Anche per oggi si può ritenere soddisfatto. Appena sale in macchina arrivano i messaggi della coppia appena lasciata.
“Grazie… è stato davvero speciale e indimenticabile, non credo di essere mai riuscita a raggiungere un livello così alto di eccitazione. Grazie davvero”.
Lancia il cellulare sul sedile del passeggero e mette in moto. Lo sguardo perso fra le luci del traffico, la mente già proiettata al prossimo incontro, alla prossima coppia. Ripensa alle foto ricevute, lei non sembra esattamente il suo tipo. Sa di non avere “un tipo” ma la donna in questione è parecchio esile, molto segnata in viso, il costato in evidenza e il seno troppo piccolo e vuoto. Ha una bella figa però, labbra morbide e rigonfie, stonano quasi su quel corpo così magro, sono una piacevole sorpresa per lo sguardo. Le grandi labbra riescono a coprire per bene la figa, appare solo una lunga e rosea ferita, depilata con cura e umida.
Il marito potrebbe essere un ostacolo, dalle conversazioni intercorse non è sembrato particolarmente favorevole e ha posto molte domande cariche di dubbi e sarcasmo. Ma lo sa, riuscirà a convincerlo, ne sono capitati altri con lo stesso atteggiamento, si sono tutti dovuti ricredere. D’altronde se arrivano a contattare lui, vuol dire che qualcosa che non funziona nel rapporto c’è e lui ormai sa come farla funzionare, è un esperto in questo e si è costruito senza sforzi una discreta fama. Continua a leggere

Punti di vista

Lei: “Benvenuto, prego si accomodi… io e mio marito abbiamo già ordinato, vuole qualcosa anche lei?”
L’altro: “No grazie, va benissimo così… non ho molto tempo da dedicarvi, purtroppo. Abbiamo pochi minuti per accordarci e per le vostre eventuali domande”
Lui: “Come mai? Ci aveva dato disponibilità per almeno una mezz’ora, ha detto proprio mezz’ora nella mail, giusto cara?”
Lei: “Ehm… sì ma, evidentemente… ”
L’altro: “Ho avuto un’emergenza, nel mio lavoro capita di essere contattati anche all’ultimo momento e, scusatemi, ma gli affari sono affari… tra l’altro l’emergenza viene pagata molto di più, quindi capirete che non posso ignorarla”
Lui: “Capisco… certo”
Lei: “Bene, allora veniamo subito al dunque, ok? Non le facciamo perdere troppo tempo”
L’altro: “Certamente, come vi ho detto non siete la prima coppia che mi contatta, ho già esperienza in questo campo, dovete solo farmi capire cosa devo fare, io sono disponibile a rapporto etero o omosessuale, attivo o passivo…”
Lui: “No no… fermo… assolutamente, niente omosessuale, non è quello che ci interessa…”
Lei: “No, omo… no no…”
L’altro: “Va benissimo, adesso stabiliamo per bene, io chiaramente devo offrirvi tutto il listino, poi sta a voi scegliere. Ditemi, cosa vi interessa esattamente?”
Lei: “Ecco… noi siamo interessati a un… un rapporto…”
Lui: “Io voglio scopare mia moglie con un altro uomo, tutto qua, molto semplice”
Lei: “Ecco… sì… ”
L’altro: “Perfetto, niente di più semplice insomma, il pacchetto standard. Avete preferenze per la modalità? Ho libertà di accesso a tutti gli ingressi?”
Lei: “Oh… in che senso?”
L’altro: “Ho delle limitazioni? Nel senso, rapporto anale: sì, no. Pompino completo con ingoio: sì, no. Facial: sì, no. Sono cose che dobbiamo stabilire prima per non incorrere in momenti di stallo o imbarazzo durante il rapporto”
Lui: “Certo, mi sembra corretto. Non ci sono limitazioni di accesso, mia moglie può essere presa ovunque, in qualunque modo… solo, ecco…”
L’altro: “Mi dica, dica pure, non tema di fare domande, meglio farle ora…”
Lui: “Certo. Io preferirei non la baciasse, questo ecco, preferirei di no… se per lei va bene”
L’altro: “Va benissimo, basta saperlo, vede? Per quanto riguarda invece le sculacciate? Morsi leggeri? Uso di attrezzatura bondage?”
Lei: “No no… quella roba no… per carità, ma ecco, le sculacciate, piano, sì… credo di sì”
L’altro: “Bene, insomma, un po’ di pepe ma senza scadere nel sadomaso. Credo di aver capito. Beh, se non avete altri dubbi o domande…”
Lui: “Mah… credo di no. Cara, tu?”
Lei: “No… Mi sembra di no… ”
L’altro: “Bene, allora possiamo fissare un giorno? Mi avevate detto che siete disponibili la settimana del 30, giusto? Io in quella settimana, fatemi vedere… sì, ho liberi il 31 e il 3, sì, ho tutte e due le serate libere. Quindi ditemi voi”
Lei: “Mmm… forse meglio il 3, è venerdì…”
Lui: “Sì, meglio, molto meglio. Ah ecco, dimenticavo di chiederle se, ecco, se possiamo filmare il tutto…”
L’altro: ”Certo… si può fare però il filmato prevede un sovrapprezzo. Sarebbe il 25% in più, ma visto che siete amici di Carlotta possiamo fare il 20%”
Lui: “Va bene…”
L’altro: “Beh allora se è tutto, io ora devo proprio scappare. Aspetto il bonifico dell’anticipo e poi il saldo dopo la prestazione. Per qualunque altro dubbio, avete la mia mail, scrivetemi pure”
Lei “Grazie, allora a venerdì 3… arrivederci”
Lui: “Arrivederci…” Continua a leggere