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The Doubt: Mistress or Slave?

Un’altra interpretazione di Nora… nelle sue ultime evoluzioni 🙂

Grazie Andrea! :-*

Sorgente: The Doubt: Mistress or Slave?

Andrea disegna Miss Nora

Altro disegno da aggiungere alla collezione. Ormai è bella corposa, li ho già sistemati in uno slideshow qui a lato, sono proprio orgogliosa dei disegnini di Nora 🙂

Beh Andrea questa volta si è superato. Nora qui ha una bella capigliatura, proprio quella che le immagino io! E il viso, quello è proprio il viso di Nora. Andrea, complimentissimi. Peccato che ti ostini a farla così secca, qualche chiletto in più qua e là e sarebbe davvero la perfezione!! 🙂
Ci tenevo a fare un post a parte ma sistemo subito il disegnino nella sua storia. Grazie davvero per lo splendido regalo :-*

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Miss Nora – Che cambiamenti

Dove abbiamo lasciato Nora? Un incontro fortuito con il suo amico Franco sì, ma che non ci dice niente di quello che sta succedendo nella sua vita. Allora cerchiamo di fare un po’ il quadro della situazione.

Lavora ancora a Milano, ormai si è più che ambientata, anche i colleghi più temibili con il tempo hanno imparato ad apprezzarla, lei stessa alla fine non è per niente pentita di aver scelto circa un anno prima, di accettare il cambio di sede. Niente amore nella sua vita, sta benissimo da sola. Il sesso, quello c’è sempre. Qualche incontro fugace ogni tanto, non le mancano i contatti online su siti di incontri e Milano è una città dove ci si può fare i fatti propri, molto diversa dalla città natale di Nora dove il provincialismo spinge a evitare qualunque tipo di pettegolezzo.
Il BDSM ha subito una forte virata. Da quando Ste è uscito dalla sua vita non è più riuscita a sottomettersi a nessun altro. Ci ha anche provato a cercare un altro Dom ma nessuno sembrava più all’altezza o abbastanza degno di ricevere in dono la sua sottomissione. Ha comunque continuato a frequentare gli stessi siti, con la curiosità che la caratterizza da sempre ha iniziato a tessere legami con persone di varia natura, sub, slave, trans, travestiti, sissy. Un universo variopinto di persone con le loro voglie più o meno nascoste, ognuna di esse è una piccola isola da esplorare per Nora. Il rapporto anche in queste community e sfavorevole per gli uomini (poche donne), per cui Nora si è trovata a tessere una fitta rete di connessioni. Spinta da un nuovo crescente desiderio si è ritrovata a muovere i primi passi nella dominazione, in prima persona. Non le piace essere chiamata Mistress o Padrona, la sua dominazione esce dai canoni e dai cliché, non riesce a rimanere distaccata e impassibile, si lascia coinvolgere profondamente dalle sessioni, la sua natura rimane la stessa e niente le dà più piacere del dare piacere, anche quando dovrebbe pensare solo a riceverlo. Ma la dinamica della dominazione le piace, può decidere, guidare, stuzzicare, giocare. I contatti partono sempre online, sono tantissime le chat che deve gestire, poche arrivano a concretizzarsi in un incontro conoscitivo e poi forse in qualcosa di più concreto.

Domenica mattina, può svegliarsi con calma, Luglio è esploso e Nora fa il conto alla rovescia verso le ferie, sempre Settembre, ancora troppo lontane.
Arriva un WhatsApp. Afferra il telefono mentre aspetta che la sua tazzina si riempia di caffè. Un sorriso spunta immediatamente sulle labbra.
“Franco!”
Un video fatto con la nuova go pro, montata sulla moto. Sente la voce di Franco allegra “Dai Nora, rimango fino a fine agosto, ho chiesto di nuovo il sidecar all’amico, ci facciamo un po’ di curve e saliamo su su, ti faccio vedere una vista sul lago che non ti immagini!”
Nora ride e scuote la testa. Aziona il messaggio vocale: “No Franco, Nora è come Paganini, non ripete! Io ti seguo in macchina, va bene? Ahahaha”
Prende il suo caffè e si siede al pc. Apre fetlife e trova diverse nuove notifiche. Clicca velocemente per scorrere i messaggi.
“Sono solo una merda al suo cospetto mia Dea! So essere uno schiavo fedele, posso rimanere in adorazione per ore, molto masochista, spero voglia diventare la mia Padrona?” Nora storce il naso e cancella il messaggio.
Gli altri sono più o meno dello stesso tenore. Mentre cancella l’ultimo riceve una nuova notifica.
Clicca sul messaggio appena arrivato.

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Momento romantico <3

Perchè l’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore.

Oggi ce l’ho in testa. Dedicata al mio amore, fatto di tantissima gioia ma anche di noia :-*

Message in a bottle

Primissimi giorni di Aprile, periodo strano, ricordi, ricorrenze, ricorsi strani che il destino vuole metterti davanti agli occhi per chissà quale gioco sadico, la memoria salta indietro a questi stessi giorni di un anno fa.
Un anno può sembrare niente oppure tantissimo, tre mesi possono sembrare infiniti ma poi ti rendi conto che passano in un lampo. Passano e lasciano un vuoto che aspetti di colmare, una ferita aperta che speri di riuscire a rimarginare, una mancanza ingombrante come una foto strappata a metà. Il vuoto è ancora là, la ferita si riapre e riprende a sanguinare ogni volta che il profumo di una madeline ti riporta con forza alla mente i ricordi del tempo passato con lui. È stupido piangere per quello che non puoi cambiare, puoi solo convivere con il costante senso di frustrazione, tutto merito tuo e di nessun altro. La porta è socchiusa ma la sua mano non la ha mai più aperta. Non vuole farlo, lo sai benissimo il perché. Lo hai deluso talmente tanto da riuscire a distruggere tutto quello che di bello c’è stato. E sei riuscita anche a insultare la sua intelligenza infrangendo quel patto di silenzio che vi eravate imposti per chiedergli di continuare a sentirvi come amici. Come amici? Che assurdità. Davvero eri convinta di poterci riuscire? Davvero gli avresti inflitto una tortura così atroce? Non credi di averlo ferito già abbastanza col tuo comportamento? Con il tuo fai e disfa, i tuoi capricci, la tua schiettezza brutale, le tue scelte repentine e le immediate ritrattazioni.

Non sapere più niente di lui ti fa star male, speri che sia riuscito a dimenticarti per quanto ti possa sembrare quasi impossibile. Speri che non abbia sofferto neanche la metà di quanto hai sofferto tu. Da subito hai iniziato a parlare con lui, di tutto, di niente, è diventato il tuo amico immaginario nei momenti di solitudine, la notte prima di addormentarti, la mattina durante le tue camminate, in auto nei tuoi lunghi tragitti, nella pausa a lavoro, mentre fai la spesa, mentre cucini. Era là al tuo fianco, ti ascoltava, ti parlava, ridevate e litigavate. Patetica, lo sai che la parola è quella, ma non ti interessa di sentirti così. Anche ora lui è là a osservarti mentre sei intenta a scrivere, ti guarda un po’ rattristato e ti chiede: “Tes, ma perchè ti devi fare del male?”, tu lo guardi e scrolli le spalle, sorridi imbarazzata ma anche felice di sentire ancora quella R nella tua mente, da troppo tempo non la sentono più le tue orecchie. Oggi chissà perché avevi più voglia che mai di sentirlo e di parlarci.

E allora che fai tu, Nora? Quello che hai fatto in tutti questi mesi, quello che hai fatto anche quando lui era con te e scriveva con te… accendi la fantasia, immagini, rimetti in ordine i pensieri, scrivi, racconti e metti in parole i tuoi desideri e i tuoi dolori. Non un racconto, non un un SOS ma solo un piccolo messaggio in bottiglia buttato nel mare; quante possibilità ci sono che possa raggiungere il suo vero destinatario? Forse nessuna. Ma lo mandi perché hai bisogno di buttarlo fuori da te e hai bisogno almeno di provarci. Una sola parola in quel messaggio. La parola più difficile da pronunciare, sempre la più pesante, così piccola eppure così ingombrante.

Scusa.

 

Nora

 

Sempre disegni di Nora

Nora riprodotta in ogni modo. I miei amici blogger vogliono troppo bene alla nostra eroina, qui la vediamo quando, secchiona e già piccola nerd in erba, si preparava per la giornata scolastica, carinissima eh?
Grazie Adriano :-*

via Little Nora. — Quattro chiacchiere sul blog

Reblog + Disegnino: THE HUNTING PREY

Eccoci, dopo aver ricevuto lo splendido disegnino di Andrea, procedo a reblogare anche questo che, pensa un po’, è il primo racconto in assoluto che ho scritto con Nora protagonista. E casualmente la sua stesura risale proprio a un annetto fa, metà marzo all’incirca del 2016. Devo dire che ne ha fatti di passi la nostra Nora da allora, ma sempre passi molto sensuali e coinvolgenti 🙂

Buona lettura e un grazie ad Andrea per la splendida illustrazione.

Noras Erotica

Un venerdì lavorativo fra i più pesanti degli ultimi mesi, lungo, estenuante. Domani è sabato, sveglia puntata alle 10 per quel noiosissimo matrimonio.– Non ho proprio voglia di vedere tutti quei parenti in una volta sola… – Nora cammina lenta e pensa, finché non si ritrova ferma davanti a un bar, indecisa fra il tornare a casa e lasciarsi svenire sul letto oppure entrare in quel bar per scaldarsi e scaricare un po’ la tensione. Osserva l’interno del locale dalla vetrina; fuori fa fresco è tardi, è già buio e lei ha solo voglia di un po’ di calore.
Decide di entrare e si siede in uno sgabello alto, al bancone. Ordina una tequila liscia, incurante dello sguardo del barista.
Si guarda in giro e sbircia dallo specchio davanti a lei i volti e l’aspetto degli astanti.
La colpisce in particolare la presenza di due uomini seduti a un…

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